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doula

La prima volta che ho incontrato la parola “doula” è stato per caso. Mancavano pochi giorni alla nascita della mia seconda figlia, e grazie a quell’articolo su un blog, compresi che quell’insieme di bisogni e consapevolezza, vasto e intenso ma non misurabile, quel non voler sentirsi sole verso una delle trasformazioni più grandi, poteva avere un tempo di elaborazione, uno spazio protetto, da una persona che sapesse custodirlo.
Quella parola, un po’ morbida, un po’ misteriosa, indicava proprio questo.

che cosa fa una doula?

Dalla nascita del primo figlio, due anni prima, avevo iniziato ad essere contattata da altre mamme che cercavano aiuto. Cercavano sostegno per l’allattamento, consigli, da me che avevo superato qualche difficoltà. Cercavano qualcuna con cui confidarsi, una doula, cercavano nomi e professionisti a cui rivolgersi, cercavano di orientarsi e chiedevano a me. Tutto molto bello, ma qualcosa non andava. I miei consigli non avevano senso, un po’ come tutti i consigli, perché avevano funzionato con me, non necessariamente calzavano su di loro. Le mie difficoltà erano state di un certo tipo e non di un altro, il mio non riusciva ad essere un supporto vero, perché l’idea che potessi essere d’aiuto passava dal fatto che avessi una certa esperienza diretta (una e personalissima), e questo non aiutava, anzi spesso conduceva a paragoni che non portavano a nulla di buono. Nel mezzo dell’estate scoprii quella parola morbida e compresi che sarebbe stata la risposta, così in autunno iniziai la mia prima formazione con la Scuola delle Doule.

la doula, dall'antichità ai giorni nostri

“Ma cosa fa una doula? Cosa si insegna in una scuola per doule?”, chiedevano tutti.
Una doula è una persona che sa stare al fianco di un’altra, senza lasciarla sola in ciò che sta vivendo. Saper Stare richiede la capacità di fare un passo indietro, di spogliarsi del proprio vissuto, dei propri condizionamenti, per essere pulite e disponibili ad essere lì per quella persona, insieme a quella persona.
Essere doula è aver fatto e fare continuamente un lavoro dentro e fuori da sé per esserci, davvero, in quello spazio di bisogno che una madre contatta, spesso con l’ idea stessa di maternità. Un’idea che può assumere tantissime forme, dal desiderio, alla paura, alla ricerca, alla perdita, alla sorpresa, alla realizzazione.
Ciascuna di queste sfumature genera movimenti dentro di noi, fa affiorare una serie di impressioni e sensazioni nuove, che meritano un contenitore protetto, un tempo e un luogo per essere accolte ed integrate in quel percorso di cambiamento in cui si è già.
Una doula può aiutare ad ascoltarsi, per capire quello che si vuole e che si sente, anche già prima della gravidanza. A reperire le informazioni sul territorio, sui professionisti di riferimento e sostegno , per costruire una rete, che sia su misura per quella madre e per quella famiglia.
Il famoso villaggio, che oggi non è più scontato ma è sempre possibile, purchè si sappia cosa cercare e non si sia sole a cercarlo, semplicemente perché insieme è più facile, si dà un nome alle cose, si visualizzano desideri, aspettative, e ci si muove in un percorso di consapevolezza anche verso ipotesi diverse da quelle attese.

Che cosa fa una doula, nella gravidanza

Una doula nella gravidanza si prende cura della mamma, la ascolta, la accompagna, la informa, può aiutarla a trovare la Sua ostetrica, il luogo di nascita, a conoscere i pediatri per sentire quale possa essere nelle sue corde, a fare un percorso di consapevolezza sui vissuti che arrivano, condividere gioie e contenere paure, anche nella coppia. Può aiutare a stendere insieme un piano del parto, strumento prezioso per mettere a fuoco le preferenze di nascita, lavorare sull’espressione dei bisogni , conoscere pratiche ed interventi, e comunicare con gli operatori sanitari che si prenderanno cura di quella nascita, in un’ottica di collaborazione e partecipazione attiva, ed un piano del post-parto, che tornerà utile dopo la nascita per confrontare aspettative e bisogni effettivi.

Una doula nella nascita può restare con la madre, per tutto il tempo di cui ci sarà bisogno senza mai lasciarla sola, conoscerà le sue preferenze e la aiuterà a vivere quell’esperienza nel modo più suo, potrà essere la sua portavoce con gli operatori, incoraggiarla, ricordarle di bere, tenerle la mano e farle una carezza, proteggere le emozioni che si condivideranno in quei momenti. Oppure può sostenere la coppia, anche semplicemente restando fuori, o se consentito alternandosi con l’altro genitore.

doula, che cosa fa?

Una doula dopo il parto aiuterà la famiglia a riassestarsi nel cambiamento, nella ricerca di nuovi equilibri.
Magari preparerà pasti caldi, solleverà la madre da faccende superflue così che possa dedicarsi alla cura del bambino. Per prendersi cura bisogna riceverne, e la doula sarà lì per accogliere quel che arriverà, ascoltare e condividere, risate, lacrime, fatiche, emozioni. Senza giudizio, senza istruzioni, aiuterà i genitori ad osservare per conoscere quel nuovo arrivato, a scoprire insieme e rafforzare le proprie competenze, a dedicarsi alla sua cura pur non dimenticandosi di sé. Potrà sostenere l’avvio dell’allattamento se desiderato, e riconoscere situazioni in cui ci sia bisogno di un sostegno diverso, più specifico, facilitando il reperimento di contatti di figure professionali adeguate.

Non ci sostituiremo alla madre, non proporremo tecniche o metodi infallibili; saremo lì al suo fianco mentre osserva e sperimenta le sue opzioni migliori, le migliori per lei e il suo bambino. Saremo lì per ricordarle di lasciare sempre spazio alle sue intuizioni, di ascoltare i suoi bisogni, per ricordarle di mettersi al centro e per dare forma insieme ad un villaggio che la faccia sentire sicura, perché quello appena nato sia per quella famiglia un buon inizio.

a cura di: Francesca Palazzetti
Doula & Educatrice Babybrains®- Il Post Parto Positivo

Instagram: mammafrau
Tel.3427847682
Roma
frau@mammadoula.it
babybrains.roma@gmail.it


Doula dal 2012 e in continuo aggiornamento, tra le fondatrici dell’Associazione Mammadoula- L’arte antica di aiutare le mamme. Credo ne #ildirittoalbuoninizio , che #perprendersicurabisognariceverne , e che #nondovremmomailasciareunamadresentirsisola
Organizzo Laboratori Babybrains®, la piattaforma che rende accessibili ai genitori le scoperte scientifiche sul cervello dei bambini e il suo sviluppo, con lo scopo di rafforzare le loro competenze nell’accompagnarli nella crescita e nell’espressione di tutto il loro potenziale. Se il mondo si cambia un bambino alla volta, la conoscenza è lo strumento per rendere questo mondo migliore. Ogni individuo è unico e con l’approccio L.O.V.E. incoraggiamo i genitori a scoprire come crescere insieme ai bambini e a trovare le proprie soluzioni, senza risposte preconfezionate, in un’ottica partecipativa e divertente.

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