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Se sei in gravidanza avrai sicuramente pensato a quante cose ci sono da fare per prepararsi alla nascita: la borsa per l’ospedale, lo spazio in casa, i vestitini e tantissime altre cose materiali che a volte distraggono i pensieri da ciò che veramente è indispensabile.


La preparazione emotiva e “pratica”, di coppia, al momento del parto è fondamentale per una nascita consapevole, naturale, dolce, rispettata, intima e profonda.

prepararsi alla nascita

Come fare per focalizzare la tua attenzione sulla sacralità della gravidanza e del parto? Qual è la strada giusta da seguire?

Sicuramente conoscere un’Ostetrica che ti possa accompagnare in questo splendido percorso è fondamentale. In un Corso di Accompagnamento alla Nascita (CAN), ad esempio, puoi frequentare un gruppo che come te vorrebbe ottenere informazioni su gravidanza, travaglio, parto e vita con il neonato.
Ma spesso un CAN è molto di più che preparasi alla nascita. L’ostetrica entra in relazione con i futuri genitori, e le coppie lo fanno tra di loro, per avere nel gruppo un importante supporto, per il presente e il futuro.
Non si avranno solo informazioni, ma si potranno mettere in gioco le proprie emozioni, i dubbi e le paure, partecipando in modo attivo mentre si affrontano le varie tematiche.
È proprio durante il mio Corso di Accompagnamento alla Nascita che propongo l’incontro sulle Procedure del Travaglio e del Parto, per conoscere tutto ciò che può verificarsi in un ospedale e preparare il proprio Piano del Parto, una lista di desideri della coppia circa la nascita.
Spesso i nostri centri sono molto medicalizzati, si interviene troppo e in modo non necessario anche quando un parto è fisiologico, e dovrebbe semplicemente essere accompagnato, senza interventi di alcun tipo.

Prepararsi alla nascita e post parto, vediamo gli step fondamentali

Con questo articolo vorrei informarti, cara mamma, riguardo alle varie procedure che possono far parte dei protocolli ospedalieri. Lo scopo è quello di aiutarti a scegliere quale sarà il luogo migliore per te per far nascere tuo figlio, prepararsi alla nascita nel migliore dei modi e vivere l’esperienza più potente e positiva della vita.
Ci sono ospedali di primo, secondo e terzo livello. Esistono case maternità e c’è la possibilità di partorire a domicilio in tutta sicurezza, se la tua gravidanza è fisiologica.

  • Assistenza One-To-One

Un’ostetrica ti accompagnerà durante tutto il travaglio e il parto, compatibilmente con i turni di lavoro.
È molto importante per la buona riuscita del parto, perché può infonderti sicurezza e tranquillità e si può instaurare un buon rapporto che ti farà vivere un’esperienza positiva.

È più facile che sia verificabile in centri nascita più piccoli, con meno di 1000 parti, di primo o secondo livello, mentre nei grossi centri spesso un’ostetrica si occupa di più mamme, entrando e uscendo dalla stanza di ciascuna. Sapere anche se l’ospedale organizza turni da 8 o 12 ore può essere un aspetto decisivo per la scelta.

  • Alimentazione in Travaglio

È assolutamente sicuro mangiare quello che ci si sente durante il travaglio, ed è importante per avere energie. Anche l’idratazione è fondamentale. In alcuni ospedali spesso proibiscono il cibo e preferiscono un’idratazione infondendo liquidi in vena. Questo ostacola il movimento e non c’è alcun motivo per non bere attivamente.

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  • Privacy, intimità, luci soffuse, silenzio

Sono condizioni importanti per permettere alla coppia di sentirsi a proprio agio, e lasciare che gli ormoni materni lavorino e creino un mondo un po’ offuscato, in cui si senta meno il dolore. A volte privacy e intimità possono essere intaccate da un continuo via vai o ricambio di personale. Come coppia potrete chiedere che questo non succeda, chiudendo la porta ed esprimendo il desiderio di avere a fianco solo l’ostetrica.

  • Amnioressi per velocizzare i tempi di dilatazione

È la rottura artificiale delle membrane (“acque”) per abbreviare il travaglio. Non esistono evidenze scientifiche che confermino che abbia efficacia. È provato invece che aumenta il rischio di taglio cesareo.

Nessuna delle ricerche effettuate sull’argomento ha preso in considerazione la differenza della percezione del dolore delle donne a cui è stata praticata. La raccomandazione perciò è di non effettuare l’amnioressi per abbreviare il travaglio senza indicazioni mediche significative.

  • Visite vaginali frequenti

Si sa che la velocità media di dilatazione per una donna al primo figlio è di 0,5 cm all’ora. Non ci sono motivi per cui, verificato il benessere di mamma e bambino, si debbano fare visite vaginali per valutare la dilatazione prima di quattro ore, per non rischiare di accelerare i tempi del travaglio.

  • Auscultazione intermittente del battito per prepararsi alla nascita

Il battito cardiaco del bambino, durante un travaglio fisiologico, andrebbe auscultato ogni 15 minuti, per 1 minuto, dopo la contrazione. Questo per non lasciare la mamma attaccata alle fastidiose sonde del monitoraggio cardiotocografico per tutte le ore del travaglio, che possono ostacolare il movimento. Ma soprattutto il tracciato aumenta il rischio di parto operativo (con Kristeller, ventosa, episiotomia) e taglio cesareo.

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  • Movimento libero

Il movimento è importantissimo per ridurre la percezione del dolore e permettere che il bebè si incanali nel giusto modo lungo il canale del parto. Il cambio delle posture è fondamentale durante il periodo dilatante ma anche durante le spinte.

Seguendo l’istinto, la mamma sceglierà la posizione migliore per aiutare il suo bimbo a nascere nel modo più semplice. Tra tutte, l’unica vera posizione da evitare è quella supina: peggiora gli scambi placentari di ossigeno e non facilita il disimpegno della testa fetale.

  • Manovra di Kristeller

È la spinta sul fondo dell’utero come “aiuto” in fase espulsiva, illegale in alcuni Paesi. Questo perché è una procedura molto pericolosa che provoca dolore, rischio di distacco di placenta, rottura dell’utero,
rottura delle costole, lacerazione e trauma di cervice, vagina e perineo. Può indurre distocia di spalle, distress fetale. Non deve mai essere utilizzata. Sono da incoraggiare le posizioni erette e solo quando necessario praticare un parto operativo con l’utilizzo di ventosa.

  • Episiotomia

È il taglio di vulva e vagina per facilitare il parto. Non è una è procedura vantaggiosa per la madre, per questo l’unico motivo per praticarla dovrebbe essere la sofferenza fetale acuta in periodo espulsivo. Se il feto non ha bisogno di nascere velocemente, l’episiotomia non è preferibile alle lacerazioni spontanee, che guariscono prima e provocano meno dolore alla donna. L’esecuzione deve essere valutata caso per caso e, nel caso in cui sia necessaria, deve essere eseguita avvisando, previa anestesia locale.

  • Skin to skin

È il contatto pelle a pelle, da praticare nelle prime due ore dopo il parto. Favorisce il bonding, ovvero il legame profondo, specifico e permanente che permette di allattare, cullare, giocare con il proprio bambino, ma anche di proteggerlo, di non trascurarlo, di non abbandonarlo. Il neonato sano non dovrebbe essere per alcun motivo allontanato dalla madre: bagnetto, misure e profilassi possono aspettare. Oltre all’importantissimo aspetto relazionale, lo skin to skin consente il positivo avvio dell’allattamento e la colonizzazione dell’organismo del bambino da parte di “batteri buoni” presenti sulla pelle della mamma (fondamentali per la sua salute).

  • Clampaggio del cordone

Il cordone ombelicale dovrebbe essere clampato e tagliato dopo che abbia smesso di pulsare, o meglio ancora, dopo la nascita della placenta. Questo permette al bambino di riceve tutto il sangue che gli spetta dalla circolazione placentare, pari al 30% del suo peso corporeo.

Se ciò avviene, il bimbo ha benefici nel breve e nel lungo termine: migliore adattamento alla vita extra uterina, facilitazione della trasfusione di cellule staminali, minor calo di peso e minor rischio di sviluppare anemia, a fronte di un lieve incremento di rischio dell’ittero neonatale (ben compensabile con l’allattamento materno e l’esposizione alla luce, senza necessità di fototerapia).

Nei bimbi nati pre-termine riduce il rischio di emoraggia cerebrale. La madre non ha rischi derivanti dal clampaggio tardivo.
Ogni bimbo sano dovrebbe quindi, dopo la nascita, essere posto sul petto della mamma, coperto da un telino caldo, con il cordone ancora attaccato.

  • Allattamento esclusivo al seno

Per facilitare un allattamento esclusivo al seno, situazione auspicabile fino ai 6 mesi di età secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e altre società internazionali di Pediatria, è necessario non avere interferenti, soprattutto nella delicata fase iniziale. No a ciucci, biberon e paracapezzoli. Assolutamente da evitare altre sostanze che non siano latte: no quindi a saccarosio, camomilla, tisane o altro.

  • Rooming in


Ovvero la condivisione della stanza di ospedale dopo il parto con il bambino. È fondamentale che ciò avvenga per l’avvio dell’allattamento al seno e per iniziare a conoscersi.

Il personale può supportare la mamma e la coppia nei primi momenti con il neonato recandosi nella loro stanza, e non tenendo il bimbo in un altro reparto, come può essere il nido, per un tempo che vada oltre a quello necessario per le visite di controllo.

Spero, con questa lista, di averti dato le informazioni necessarie per scegliere quella che per te è la miglior struttura per prepararsi alla nascita e al parto. Potrai chiedere ai vari centri della zona le loro abitudini circa queste procedure e ti consiglio di recarti fisicamente in sala parto per conoscere l’ambiente e “sentire” se è affine a te.

Qui sotto puoi scaricare il mio modello di Piano del Parto, un documento che potrai modificare in base alle tue esigenze. Lo puoi stampare e portare con te al momento del ricovero in ospedale, quando sarai in travaglio, o ancor meglio quando effettuerai la presa in carico o pre-ricovero, per prepararsi alla nascita nel migliore dei modi possibile.

Il personale saprà che sei informata circa le procedure e potrà accogliere i tuoi desideri, compatibilmente con il tuo benessere e quello del bambino. Potrai ricordare loro quale cose preferisci e quali procedure non vuoi che vengano fatte, con gentilezza ma decisione.

Scarica il tuo Piano del Parto


Ricorda che la protagonista del tuo parto sei tu. Puoi scegliere se ciò fa per te, avere un travaglio attivo e un’esperienza di parto positiva. Prepararsi alla nascita è fondamentale, non dimenticarlo.
Buon percorso, buona nascita. Che sia dolce e consapevole.

a cura di: Ostetrica Chiara
Facebook: Ostetrica Chiara
Mail: ostetricachiara@yhaoo.com
N. di Telefono: 347.4667081

Dott.ssa Ostetrica Chiara Colucci
Libera professionista nelle province di Varese e Como. Si occupa delle donne a 360 gradi, in ogni fase di vita. Accompagna le mamme in gravidanza con visite ostetriche per il monitoraggio del benessere clinico ed emotivo, e organizza corsi di movimento e corsi di accompagnamento alla nascita di coppia. Segue le neomamme a domicilio subito dopo la dimissione e per tutto l’anno del bambino, sostenendo e incoraggiando l’allattamento al seno e lo svezzamento naturale. È Insegnante di Massaggio Infantile A.I.M.I. e Acquamotricista Neonatale. Come Terapista della Riabilitazione Pelvica, aiuta le donne di ogni età a prendere consapevolezza del
proprio corpo con il corso di Fitness Pelvico Fit – Donna e con le sedute di riabilitazione individuale per preservare la salute femminile.

2 Comments

  • La Laura
    La Laura Posted 5 Marzo 2019 21:07

    Domanda: se nel mio programma del parto io scrivessi che non voglio sottopormi ad episiotomia e poi x motivi medici che io come paziente non riesco a giudicare me la fanno cosa dovrei fare?

    • Ostetrica Chiara Colucci
      Ostetrica Chiara Colucci Posted 5 Marzo 2019 21:23

      La Laura Ciao Laura, ho scritto io l’articolo. Con il Piano Del Parto ci riferiamo sempre a una situazione di Fisiologia. Se invece in un momento si devia dalla normalità e dal benessere, ci affidiamo all’indicazione medica, chiedendo spiegazioni e dando il nostro consenso. Come dico nell’articolo, l’unica indicazione all’episiotomia è una sofferenza fetale. In base a queste informazioni potrai fare le tue scelte in modo consapevole

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