UA-144581869-2

Cosa rende unico ogni trimestre della gravidanza?

Trimestre della gravidanza, che cos’è? Con questo termine non ci si riferisce unicamente ad una mera suddivisione temporale, ma piuttosto a tre periodi caratterizzati ognuno da emozioni e sensazioni diverse fra loro.

Si potrebbe quindi definire il primo dei trimestri della gravidanza come fase di adattamento, il secondo trimestre come fase di simbiosi e infine il terzo ed ultimo trimestre come fase di separazione.

Il primo trimestre della gravidanza: la fase di adattamento

trimestre della gravidanza

Cosa succede quindi nel primo trimestre?

Siamo agli esordi della gravidanza, un’evento che rappresenta un momento di profondo cambiamento e, come tale, ogni cambiamento comporta una risposta fisiologica di adattamento.

L’iniziale impatto con la realtà della maternità porta con sé emozioni discordanti come gioia e preoccupazione, eccitazione e depressione, passività e ricettività, tutte allo stesso tempo, ed una serie di conflittualità con il proprio io interiore (“lo voglio”, “non lo voglio”).

È una fase di accoglimento, di accettazione, appunto di adattamento: c’è la necessità di fare spazio dentro e prepararsi nel mettere le basi per la fase successiva.

La comparsa dei fenomeni neurovegetativi, come nausea e vomito, la depressione immunologica e il cambiamento dell’umore non sono altro che l’espressione dell’andamento fisiologico del primo trimestre della gravidanza.

Il dialogo tra madre e bambino è molto intenso: il bambino modifica tutte le attività fisiologiche della madre, prende possesso del suo corpo e si fa spazio dentro di lei.

Cambiano quindi i gusti e l’alimentazione, il ritmo sogno-veglia, i ritmi comportamentali, la vita affettiva ed emozionale.

Qual è il principale ormone che domina il primo trimestre e quali
effetti provoca?

L’ormone che domina questo primo periodo è il progesterone, l’ormone che rallenta le onde cerebrali, determinando una maggiore tendenza al riposo, al rilassamento, al sonno, permettendo quindi una connessione intima e comunicativa con il bambino, per mezzo della quale si crea il “grembo psichico”: una dimensione in cui la madre accoglie, ama, immagina il figlio prima ancora della sua nascita.

Il secondo trimestre della gravidanza: fase di simbiosi

trimestre della gravidanza

Il secondo trimestre è caratterizzato da uno stato di simbiosi madre-
bambino, di intima unione e stretta dipendenza. Madre e bambino sono “una cosa sola“.

L’atteggiamento della donna non è più passivo ma attivo, tornano le energie, il suo corpo comincia un processo di preparazione all’evento nascita e all’allattamento, perde i confini, si scioglie, si apre.

L’instaurarsi di una comunicazione che avviene attraverso i sensi, la musica, il canto, il tatto stimolano la reattività nel bambino, lo sviluppo degli organi, del cervello e favoriscono una buona funzionalità placentare. La reattività del bambino è tangibile, manifesta i suoi stati d’animo e le sensazioni alla madre, che li accoglie e li intuisce. L’unione è talmente forte che la donna sa e sente cosa è necessario al bambino.

La fase di separazione caratterizza il terzo dei tre trimestri della gravidanza

trimestre della gravidanza

Il terzo trimestre della gravidanza è caratterizzato dalla presenza di una nuova protagonista: l’ossitocina, ovvero l’ormone delle contrazioni (ma anche dell’amore e dell’attaccamento madre-bambino).

La presenza dell’ossitocina assieme al progesterone rende la donna da un lato irrequieta, attiva, incentrata sulle nuove sensazioni che
avvicinano la sua mente al momento del parto…ma dall’altro la rende
stanca, pesante, lenta.

Le prime ondate di ossitocina inducono quindi un’iniziale processo di
separazione
: la donna si prepara dal punto di vista fisico e psichico a
lasciar andare il suo bambino, a riconoscerlo non più come parte di
lei bensì come parte fuori di lei. Si prepara al riconoscersi madre, si
prepara al distacco… Un distacco che sarà poi incontro: il più
straordinario ed intenso della sua vita.

a cura di: Dott.ssa Meri De Crescenzo


Ostetrica laureata presso l’università degli studi della Campania
“Luigi Vanvitelli” con il massimo dei voti.

1 Comment

  • Silvia Carturan
    Silvia Carturan Posted 18 Febbraio 2019 16:47

    Frà Ferrari

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *