UA-144581869-2

Allattare al seno il proprio piccolo è un gesto istintivo di amore e un grande investimento nella salute della mamma e del bambino.

allattare al seno

Allattare al seno: secondo l’organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’allattamento al seno è raccomandato in maniera esclusiva fino al compimento del 6° mese di vita. L’OMS sottolinea anche che il latte materno deve rimanere comunque la scelta prioritaria anche dopo l’introduzione di alimenti complementari diversi dal latte, fino ai due anni di vita ed oltre e in ogni caso finché mamma e bambino lo desiderano.

Quando si comincia ad allattare al seno?

Da subito dopo la nascita! Il neonato ha tutte le capacità per cercare il seno della sua mamma e iniziare ad attaccarsi fin dai primi minuti dopo il parto: consentire e sostenere il contatto pelle-pelle per almeno le prime due ore è, tra le altre cose, un modo per facilitare e favorire un buon avvio dell’allattamento al seno e della creazione del legame di attaccamento mamma-bambino.

In quale posizione è consigliato allattare al seno?

In tutte le posizioni che consentono alla mamma e al bambino di sentirsi comodi, rilassati e in cui si possa rimanere anche per tempi lunghi: le poppate possono durare anche diverso tempo, soprattutto nei primi mesi ed è importante sentirsi a proprio agio.

Poche ma importanti sono le indicazioni utili alla mamma per capire come posizionare il proprio bambino in modo da consentirgli di attaccarsi in maniera corretta al seno:

allattare al seno

La posizione della mamma è comoda, sostenuta, se sceglie una posizione seduta, da cuscini o asciugamani per non affaticare braccia, schiena e collo. Se invece preferisce una posizione sdraiata, ad esempio per le mamme che partoriscono con il taglio cesareo o per le poppate notturne o quando preferisce stendersi a letto, è importante scegliere una posizione comoda che consenta di rilassarsi e non sentire fastidio a braccia e collo.

Il bambino per attaccarsi correttamente al seno solitamente gradisce di sentirsi sostenuto e aiutato a non dover fare fatica nel sostegno della testa: è importante che la sua testa sia in linea con la sua schiena e di fronte al seno della mamma e il suo corpo sia posizionato a contatto con lei, solitamente pancia pancia e non verso l’alto.

Il piccolo sa come attaccarsi al seno ma, proprio come la sua mamma, è alle prime armi, sta sperimentando tante sensazioni nuove e ce la mette tutta: mettiamolo nella condizione di farlo nella maniera più confortevole!

Posizionandolo davanti al seno il bambino inizierà a cercare, leccando e sfregando il capezzolo e muovendo la testa lateralmente: una volta assicuratosi che quello è proprio il seno della mamma apre la bocca e si attacca: lo si può aiutare avvicinandolo dalla schiena, senza andare con le spalle verso di lui, ricordate: parola d’ordine comodità!

Perché è importante una giusta posizione del bambino per allattarlo al seno?

Il bambino non succhia dal seno aspirando, ma lo spreme premendo con la lingua sui seni galattofori: è necessario quindi che questi siano all’interno della bocca del bambino e che la sua bocca quindi sia ben aperta con la lingua tra l’areola della mamma e il suo labbro inferiore.

La lingua si muove verso l’alto e poi all’indietro, le labbra sono estro-flesse e le guance non affondano ma si gonfiano ritmicamente: una suzione efficace e un buon attacco al seno sono fondamentali per un allattamento sereno e piacevole!

allattare al seno

Quando questo non avviene si possono presentare fastidiosi segnali come il dolore ai capezzoli, le ragadi, i seni troppo pieni, gonfi e dolenti, i bambini possono fare poppate interminabili o innervosirsi, possono prendere poco peso o ingurgitare troppa aria ed essere quindi irrequieti o sembrare insoddisfatti: un buon attacco al seno, che dipende anche da una buona posizione consente una stimolazione e uno svuotamento del seno che consentono al bambino di saziarsi e staccarsi autonomamente dal seno o addormentarsi e alla mamma di produrre la giusta quantità di latte necessaria al suo piccolo e a svuotare adeguatamente il seno prevenendo ingorghi e raccolte di latte. Ricordate sempre che il dolore persistente durante o dopo la poppata è sempre un’aspetto che merita una valutazione e non dovrebbe essere considerato normale!

posizione per allattare al seno
Posizioni per allattare al seno

Si può allattare da sedute,nella famosa e super gettonata posizione a culla con il bambino tra le braccia, sdraiato su un fianco e sostenuto con la testa appoggiata sull’avambraccio della mamma: così non dovrà piegare il collo e il suo viso sarà allineato al seno, potrà vedere la sua mamma e lo stesso farà lei. Ci si può aiutare con cuscini ( da posizionare dopo aver posizionato il piccolo, sono loro che si devono adattare a noi, non il contrario), e si può rilassare la schiena e la testa appoggiandosi ad uno schienale.

posizione per allattare al seno

Anche la posizione a rugby, con i piedi all’indietro, può essere utile da gestire: ideale per allattare i gemelli, per le mamme a cui danno fastidio i piedini del piccolo sulla cicatrice del parto cesareo o per svuotare meglio la parte esterna del seno in tutti quei casi in cui si sia accumulato più latte.

posizione per allattare al seno

Distesa a letto è il must per le poppate notturne o per tutti i momenti in cui si preferisce stendersi a letto e perché no, magari concedersi un pisolino dopo la poppata. Di solito mamma e piccolo si mettono sul fianco uno di fronte all’altra e si possono offrire entrambi i seni restando sullo stesso fianco o, per chi preferisce, ci si può girare e cambiare lato.

posizione per allattare al seno

La posizione a cavalcioni è quella forse meno conosciuta: il bambino è posizionato a cavalcioni sulla coscia della mamma e in posizione verticale del busto si attacca al seno: perfetta per i bimbi per cui è indicato attaccarsi al seno in posizione verticale o che lo gradiscono! Provare per credere!

posizione per allattare al seno

Anche la posizione della lupa è meno conosciuta: il bambino è sdraiato e la mamma gli propone il seno dall’alto: molto utile per tutti i casi in cui si debba aiutare un pochino la fuoriuscita del latte!

 

 

Nelle prime settimane di vita in particolare la cura della posizione è davvero la chiave del successo per un allattamento solido e soddisfacente, una volta che la coppia mamma-bambino è più esperta le posizioni possono davvero diventare fantasiose e chissà che stupore nel vedere come autonomamente il bambino cerca il seno e si attacca!

Spesso le più comuni difficoltà e intoppi durante le prime settimane migliorano o addirittura spariscono semplicemente curando la posizione e l’attacco al seno! Chiedere aiuto ad un’ostetrica a domicilio o ad una figura esperta di allattamento materno che vi incoraggi e vi permetta di trovare la posizione migliore per voi è la strategia vincente!

articolo a cura di: LUCIA NARDI

Nasce a Grosseto nel 1991, si trasferisce dopo la maturità a

Milano per frequentare l’università e si laurea in ostetricia nel novembre del 2013.
Fa ritorno in maremma nel 2015, anno in cui matura la scelta di essere un’ostetrica a domicilio,
dopo aver perfezionato la sua formazione e aver frequentato la casa maternità ‘Montallegro’ di
Varese e inizia in quell’anno la libera professione.
Accompagna e assiste le donne e le nuove famiglie in continuità

assistenziale dalla gravidanza al dopo parto e per tutte le tappe della vita al femminile.
Conduce corsi di movimento in gravidanza, acquaticità in gravidanza,

incontri di accompagnamento alla nascita, assiste le mamme a domicilio nel post parto e durante l’allattamento,

conduce corsi di massaggio al bambino e organizza incontri informativi su varie

 tematiche relative al percorso nascita.
Dal marzo 2018 si occupa anche di rieducazione del pavimento pelvico ed è ancora più convinta
che essere un’ostetrica sia una delle cose più belle del mondo!

Pagina Facebook: UN’OSTETRICA PER TE

 

2 Comments

  • Angelica Trucci
    Angelica Trucci Posted 30 Dicembre 2018 23:11

    Elena De Benedittis

  • Celeste Pucci
    Celeste Pucci Posted 26 Febbraio 2019 20:16

    Giada Maselli Rebula

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *