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Quante volte abbiamo sentito dire: “Non posso allattare, non ho più latte, mi è finito, era poco”?

 

non posso più allattare

 

“Aiuto, non posso più allattare!”. Quante volte abbiamo sentito questa frase.

Ma partiamo dall’inizio, senza affrettare i tempi, e vediamo in che modo il nostro corpo produca latte per nutrire il nostro bambino.

Appena partoriamo il nostro seno produrrà colostro, una sostanza liquida giallognola ricca di immunoglobuline di classe A (anticorpi) e cellule immunitarie.

Dopo circa 70 ore dal parto arriva la montata lattea, il seno diventa gonfio, teso e pieno di latte (non a tutte le donne avviene questo fenomeno: ad alcune neo-mamme la produzione di latte avviene gradualmente).

Il primo mese la produzione di latte si deve calibrare, cioè si deve adattare al fabbisogno del bambino, sentirete il seno più gonfio, più teso e sempre pieno.

Quando il seno è pieno esiste una molecola (FIL) che avverte di non produrre più ulteriore latte, al contrario se il seno è vuoto questa molecola non viene prodotta mentre il latte aumenta, quindi se il seno è gonfio e pieno la produzione di latte si ferma, mentre se il seno è vuoto si attiva.

Inoltre un bambino che succhia e drena in modo adeguato il seno, lo svuota, attiva un ormone importantissimo per la produzione di latte, la prolattina, quest’ultima manda impulsi al cervello della mamma per produrre latte.

Ma c’è un altro ormone molto importante per l’allattamento, l’ossitocina, il quale permette la fuoriuscita del latte dal seno facendo contrarre le cellule epiteliali che circondano l’alveolo.

 

non posso più allattare

 

Il bambino deve essere attaccato ogni qualvolta lo desidera al seno per permettere di svuotarlo adeguatamente, più il seno è vuoto più la produzione aumenta e si regola in base alle esigenze del bambino.

Un situazione che facilita il pensiero di non avere più latte sono gli scatti di crescita.

non posso più allattare, dimensioni dello stomaco e fabbisogno del neonato

 

Durante gli scatti di crescita, il bambino si attaccherà più spesso al seno, sarà più irrequieto e voi mamme sarete assalite dalla sensazione di avere meno latte del solito, ma non è così.

Il vostro cucciolo sta solo crescendo e se cresce lui anche il suo piccolo stomaco si ingrandisce ed ha bisogno di più nutrimento. Potete allattare con serenità!

Lo scatto di crescita dura dai 3 ai 7 giorni ed è consigliabile non aggiungere assolutamente latte artificiale poiché si attaccherebbe meno al seno e non attiverebbe l’aumento della produzione di cui ha bisogno.

Lo so perfettamente, potrebbe essere molto faticoso soprattutto se non è l’unico figlio a cui badare, ma attaccatelo al seno ogni volta che lo desidera; sarà un momento faticoso che passerà velocemente ed, allo stesso tempo, meraviglioso.

Gli scatti di crescita del bambino possono avvenire in qualsiasi momento, ma spesso si riscontrano in periodi prestabiliti:

– tra la prima e la terza settimana dopo il parto;
– tra la sesta e l’ottava settimana dopo il parto;
– al terzo mese;
– al sesto mese:
– al nono mese;

allattare

Verso il terzo mese il seno si sgonfia notevolmente, si ha una sensazione di completo svuotamento, il bimbo richiede maggiormente il seno e ha sempre fame: ecco che in concomitanza con la giusta calibrazione di latte arriva uno scatto di crescita.

La produzione di latte si è adeguata al piccolo attivandosi solo al bisogno, lascia il seno sgonfio e meno teso tra un intervallo e l’altro di suzione, nel frattempo però il cucciolo è cresciuto, e come abbiamo visto prima anche il suo stomaco aumenta, richiedendo più nutrimento con suzioni più frequenti.

Il latte non è diminuito, è solo una crescita improvvisa.

Oltre alla fame ci sono anche altri fattori per cui il nenoato si attacca spesso al seno della mamma: una coccola, il bisogno di sentirla vicina, di sentire il suo profumo, la sete (allattare va bene, ma niente acqua o tisane nei primi 6 mesi di vita).

Un’altro fattore di ansia per le mamme sulla produzione di latte è il peso del neonato.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sostiene che un neonato allattato esclusivamente al seno deve prendere almeno:

– 400 grammi nel primo mese di vita;
– 500 grammi nel secondo e terzo mese;
– 300 grammi nel quarto mese.

Oltre al peso bisogna valutare le condizioni generali del neonato, ad esempio quanta pipì e cacca produce.

Di solito il neonato bagna almeno 6 pannolini di pipì e fa 3 volte la cacca nelle 24 ore.

Se avete qualsiasi dubbio rivolgetevi al vostro medico di fiducia (che abbia fatto nell’ultimo periodo corsi di aggiornamento sull’allattamento al seno), ad un’ostetrica o ad una consulente dell’allattamento.

N.B. il tiralatte non ti dice la quantità di latte che produci, ci sono mamme che hanno allattato per anni senza mai riuscire a tirare una goccia di latte.

Il latte non finisce improvvisamente, quindi allattare, allattare, allattare!!!

10 Comments

  • Chiara Coltella
    Chiara Coltella Posted 20 Novembre 2018 14:42

    Giulia Natale

  • Daniela Paradiso
    Daniela Paradiso Posted 20 Novembre 2018 15:15

    AnnaAlberino De StefanoPizza

  • Giulia Rudella
    Giulia Rudella Posted 20 Novembre 2018 18:14

    Eleonora Merlin

  • Ilaria Fagnani
    Ilaria Fagnani Posted 20 Novembre 2018 19:39

    Molto interessante!!

  • Giulia Natale
    Giulia Natale Posted 20 Novembre 2018 21:51

    Cristina Natale

    • Cristina Natale
      Cristina Natale Posted 21 Novembre 2018 8:32

      Giulia Natale letto….. tutto vero!

  • Valentina Pistelli
    Valentina Pistelli Posted 21 Novembre 2018 7:21

    Laura Feri ….stampiamolo e divulghiamolo! ❤️

  • Francesca Romana Giangreco
    Francesca Romana Giangreco Posted 21 Novembre 2018 23:09

    Imma Masella ♡

  • Licia Casadei
    Licia Casadei Posted 16 Dicembre 2018 15:21

    Silvia Pirini Casadei

  • Caterina Roppolo
    Caterina Roppolo Posted 26 Febbraio 2019 9:38

    Cristina Pistoni

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