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Il latte materno è l’unico alimento di cui ha bisogno il bambino almeno fino a sei mesi di vita, poiché nel latte sono presenti tutti i tipi di nutrienti utili a garantire la crescita e lo sviluppo del bambino fino a quell’età.

latte materno

Nel latte materno esiste una parte attiva che riveste un ruolo permanente nella vita del bambino: gli anticorpi materni e i modulatori del sistema immunitario del neonato, con la principale sede proprio a livello intestinale.

Il latte materno e i suoi nutrienti

 

Altri nutrienti del latte materno sono offerti in modo sequenziale: appena il bimbo si attacca al seno potrà dissetarsi con la componente più acquosa del latte, a seguire le proteine e ancora in seguito i carboidrati e i grassi.

Questa successione determina il comportamento del bimbo attaccato al seno in relazione a ciò di cui ha bisogno. Infatti, nel caso in cui ci sia molto caldo il bambino richiederà il seno più volte ma per breve tempo, mentre se ha bisogno di un pasto più nutriente la poppata sarà più lunga per permettere che si arrivi allo stadio dei grassi e dei carboidrati.

Il seno modifica le proporzioni tra i vari componenti del latte all’interno della giornata: questo meccanismo è ciò che insegna il ritmo sonno-veglia ai bambini allattati a richiesta al seno.

Nelle ore dell’imbrunire aumenta la quantità del latte ricco in carboidrati e zuccheri in modo che i bambini impieghino più tempo a digerire e si abbandonino ad un sonno più profondo (anche per questo a volte la sera aumenta la richiesta di essere allattati).

latte materno e allattamento, mamma con bambino

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Non possiamo sapere quando avviene il passaggio da una componente all’altra nel corso della stessa poppata, ma quello che si può fare è lasciare al bimbo la possibilità di attaccarsi al seno quando lo richiede e staccarsi autonomamente quando è soddisfatto.

Questo comportamento determinerà inoltre la progressiva secrezione di leptina, l’ormone che conferisce la capacità di autoregolazione dell’appetito del neonato, che distanzierà così le poppate durante il trascorrere dei mesi.

Il bambino piccolo imparerà a mangiare a sufficienza ad ogni pasto al seno per poter trascorrere del tempo tranquilli tra le coccole, il sonno e qualche piccola attività.

articolo a cura di: Ostetrica Roberta Nardulli
Ostetrica a domicilio
Roberta, dopo tre anni di esperienza universitaria nelle due maggiori aziende ospedaliere di Milano, decide di intraprendere la strada della “levatrice”, l’ostetrica che si sposta di casa in casa per prendersi cura delle mamme e delle famiglie, con visite in gravidanza, travagli e nascite a domicilio o accompagnamenti in ospedale, visite nel post partum. Sui lettoni di casa o seduti per terra nell’ambiente che la famiglia percepisce come sicuro, Roberta riesce ad esprimere al meglio il suo essere ostetrica secondo il modello della salutogenesi e della continuità assistenziale, rispettando ogni scelta della coppia che sia sempre informata e consapevole.
Per essere all’altezza di toccare questo sogno ha studiato alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze e approfondito gli studi con continui corsi formativi (es. rieducazione del pavimento pelvico, riarmonizzazione globale delle cicatrici,..)
Ora è orgogliosa di poter scrivere per informare le mamme,
la più grande mission da ostetrica extra-ospedaliera!

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