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allattamento

 

L’allattamento come base per la vita parte dal seguente ragionamento: proviamo a pensare al nostro piatto preferito.

Proviamo a ricordare la prima volta che lo abbiamo assaggiato.

Come ci sentivamo?

Come ci sentiamo quando lo rimangiamo? Siamo felici? Vorremmo che anche tutti gli altri lo provassero e fossero felici come lo siamo noi?

Ecco, l’allattamento ci dona ancora più di questo, ci nutre per tutta la vita.

E come è possibile?

 

allattamento

Numerosi ricercatori e ricercatrici indagano i benefici del latte materno: dalle ostetriche ai nutrizionisti, dai neonatologi agli psicoterapeuti, dai chimici agli studiosi di epigenetica.

Il latte materno non è solo latte, non è solo quel tipo di alimento composto da acqua, lattosio, proteine e grassi.

Il latte materno contiene minerali (potassio, calcio, sodio, ferro e zinco), sostanze utili al sistema immunitario (lattoferrina, igA e lisozima) e altre sostanze non ancora note.

Il latte materno è tessuto vivo, come il sangue e per questo è specie-specifico.

Significa che è esclusivo per la specie umana e specifico per quel bambino e quella mamma, in quel dato momento della giornata, durante quella poppata.

A tutto ciò si aggiunge quella felicità di cui parlavamo all’inizio, un’emozione. Mi correggo: a tutto ciò si aggiungono numerose emozioni e parole. Perché quel bambino/a conosce il mondo attraverso il poppare, compiendo l’azione che primariamente sa fare. Perché quella mamma passa dal creare attraverso la sua placenta e cordone, al crescere attraverso il suo seno.

Tornando al nostro piatto preferito quindi è come se potessimo mangiarlo al banchetto più prestigioso della terra, dove i nutrienti sono stati accuratamente selezionati per: essere i più sani, adatti alla nostra età e al nostro fabbisogno giornaliero, stimolare la nostra curiosità, metterci in relazione con i soggetti che si occuperanno di noi in futuro, sostenere il nostro benessere e farci stare bene.

 

allattamento al seno

Questo a quale costo?

  • Ridurre la mortalità post-natale ed il rischio di morte in culla;
  • Avere un minor numero di infezioni (gastrointestinali, respiratorie, vie urinarie)
  • Migliorare la risposta alle vaccinazioni;
  • Prevenire le patologie acute e croniche come l’otite media, le allergie, l’asma, il diabete infantile, la leucemia linfoblastica acuta, la mal occlusione dentaria;
  • Prevenire si stima del 10% l’obesità infantile e adulta, la sclerosi multipla;
  • Ridurre il rischio di emorragia materna nel post- partum;
  • Ridurre l’incidenza delle neoplasie della mammella e dell’ovaio e dell’osteoporosi;
  • Ridurre l’ansia materna aumentando l’autostima della donna dopo il parto.

Infine l’allattamento favorisce la relazione tra madre e bambino con riduzione della frequenza di abbandoni e migliora lo sviluppo psicomotorio e cognitivo.

Le ricerche dimostrano però che non basta essere informati, non basta sapere tutto quello che ci siamo appena detti perché l’allattamento sia la base per la vita. Perché allattare è faticoso.

L’allattamento richiede energie, tempo, pazienza, un ambiente adatto ed un sostegno competente e personalizzato.

Ecco allora che nei consultori, in ospedale e al domicilio si può essere assistiti dalle ostetriche/ci che vi permetteranno di incontrare molte altre madri che, come voi, cercano di scoprire il loro modo migliore per allattare.

E così, ci potremo trovare tutte insieme attorno ad un prestigioso banchetto, dove ognuno riceverà il suo piatto preferito, preparato nel migliore dei modi possibili.

 

 

articolo a cura di: Eleonora Sciascia

Ostetrica dal 2013. Si laurea con una tesi dal titolo “Assistenza dell’Ostetrica

e sessualità nelle donne disabili fisico-motorie”

http://www.uildm.org/assistenza-dell%E2%80%99ostetrica-e-sessualit%C3%A0-nelle-donne-disabili-fisico-motorie.

Consegue il titolo di Consulente Sessuale nel 2015 presso

l’Associazione Italiana di sessuologia e psicologia applicata.

Prosegue la sua ricerca sull’assistenza dell’Ostetrica alle donne con disabilità, in particolare nelle donne con Sclerosi Multipla, con la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche nel 2017.

Lavora come Ostetrica di comunità in regime libero professionale assistendo le donne e le coppie durante il percorso nascita, con una particolare attenzione al tema dell’intimità.

In quest’ottica accompagna le donne anche nelle varie fasi del loro ciclo vitale.

È Consigliera dell’Ordine Interprovinciale delle Ostetriche di Bergamo,

Cremona, Lodi, Milano e Monza Brianza da Ottobre 2017.

La trovate sul tram o in metro con uno zaino ed il telefono acceso.

 

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