UA-144581869-2

L’acqua del rubinetto difficilmente viene scelta dalle mamme in gravidanza, nel periodo dell’allattamento e successivamente durante lo svezzamento del bambino, perché anche se garantita dal punto di vista batteriologico e dell’inquinamento, può avere comunque molti difetti:

  • La durezza eccessiva;
  • La presenza di cloro;
  • Nessuna certezza sul fatto che qualità e quantità dei sali disciolti siano adatti in gravidanza, allattamento o svezzamento;
  • Il sapore non sempre gradevole;

 

Molte future mamme e mamme quasi sempre si orientano verso l’acqua in bottiglia, ma anche qui la scelta è molto complessa.

Le bottiglie di plastica rappresentano un impatto molto negativo per l’ambiente, vengono fabbricate con un composto conosciuto come polietilene tereftalato -PET-, un elemento chimico che è in grado di trasmettere precisi elementi all’acqua.

Significa che esiste una possibilità che l’acqua in bottiglia che beviamo sia alterata a causa di questo materiale.

 

 

Le particelle che possono disperdersi dal PET (ftalati, formaldeide e acetaldeide, antimonio) sono indubbiamente nocive ma in concentrazioni talmente basse da non rappresentare rischi diretti se conservate in luoghi non esposti al sole o a importanti cambi climatici.

Ho visto personalmente diverse industrie dove viene imbottigliata l’acqua e sono piene di grandissime quantità di bottiglie esposte al sole per giorni, la certezza di ciò che stiamo bevendo non c’è.

 

Le bottiglie di vetro: ovviamente sono più costose ma indubbiamente più salutari perché il vetro

 non rilascia sostanze e non conferisce odori particolari. Va considerato anche l’attenzione che si deve fare durante il trasporto, per la fragilità del materiale, ed il peso che si dovrebbe affrontare per lo spostamento delle stesse.

 

Ma se invece si potesse usare solo l acqua del rubinetto in modo sicuro?

 

Sicuramente si avrebbe un risparmio economico notevole, un 

ridotto impatto ambientale, non

si dovrebbero portare più pesanti casse d’acqua e non ci sarebbe più il rischio di rimanerne senza.

Da molti anni sono in commercio depuratori, addolcitori, filtri da installare nelle proprie abitazioni, ma non sempre si è soddisfatti dell’acqua che si beve.

 

Avete mai sentito parlare di un ionosmotizzatore????

Ve ne parlerò nel prossimo articolo…

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *