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Dopo la nascita di un bambino, a volte poco dopo, a volte tanto dopo, nasce ogni volta anche la sua placenta.

Placenta e neonato sono uniti dal cordone ombelicale e finché questo continua a pulsare, e la placenta è ancora attaccata alla mamma, continua il flusso di sostanze , verso il neonato e verso la mamma.

 

Questo è il meccanismo che permette al bambino di adattarsi al meglio al nuovo mondo fatto di aria, in cui le temperature sono decisamente più basse, in cui si respira grazie ai polmoni, in cui per vivere bisogna nutrirsi e il cibo deve essere procacciato.
L’adattamento non è così immediato: il passaggio da un ambiente all’altro avviene molto velocemente se si pensa che per nove mesi il bambino è immerso sempre nelle stesse condizioni ambientali e in circa dodici ore (ancora meno in caso di taglio cesareo programmato) queste condizioni cambiano drasticamente.

È proprio per questo motivo che la placenta si mantiene attiva ancora per un po’ dopo la nascita, fino a che il bambino impara a svolgere le sue funzioni vitali primarie, indipendentemente dalla mamma.

Tutto ciò che scorre ancora nel cordone ombelicale dopo la nascita del bambino è un accompagnamento alla vita, è un ultimissimo check-up che dà ufficialmente il via al neonato per essere autonomo dal punto di vista cardiocircolatorio e respiratorio.

 

Il neonato si ritrova ora in una serie di “prime esperienze”.

Basti pensare che fino a quel momento il bambino non ha mai provato fame, freddo, sete, solitudine, gioia e dolore e ora saprà affrontarle da sé o richiamare l’attenzione di qualcuno che lo aiuti.

Talvolta la tecnica ha bisogno di essere affinata, infatti capita che abbia fame e non riesca a trovare immediatamente il seno nonostante la mamma glielo stia porgendo, o ancora che sia affatichi cercando di procurarsi il nutrimento o che dopo aver mangiato la digestione sia difficoltosa.

Queste attività che obbligatoriamente il neonato compirà ogni giorno saranno rese più semplici e ci saranno sviluppi più rapidi se il cordone ombelicale non viene immediatamente reciso alla nascita.
Quel flusso sopracitato che continua tra placenta/mamma e neonato dopo la nascita, consiste in circa 200 ml di sangue contenenti di risorse e sostanze nutritive, ma anche cellule staminali che una volta raggiunto il bambino appena nato migrano dove necessario e quando necessario, adattandosi alla funzione dell’organo/apparato che le richiede.
Inoltre il vostro bambino avrà un peso maggiore alla nascita di circa 200 grammi grazie a questo sangue lasciatogli e avrà un minore calo fisiologico nei giorni successivi.
Le riserve di ferro del neonato saranno più abbondanti a lungo termine, dato che l’unica fonte sarà poi l’alimentazione complementare (svezzamento).
Queste sono le conseguenze a breve termine di quei soli 10-30 minuti di attesa tra la nascita e la recisione del cordone ombelicale o espulsione della placenta, di cui il bambino gioverà anche a lungo termine.

Ogni azione compiuta o incompiuta ha delle conseguenze per voi e per i vostri bambini,
per cui scegliere informati è importantissimo!!!

 

Buona riflessione a tutti i genitori in divenire..
..E buona scelta!!

 

 

 

Roberta Nardulli
Ostetrica a domicilio

Roberta, dopo tre anni di esperienza universitaria nelle due maggiori aziende ospedaliere di Milano, decide di intraprendere la strada della “levatrice”, l’ostetrica che si sposta di casa in casa per prendersi cura delle mamme e delle famiglie, con visite in gravidanza, travagli e nascite a domicilio o accompagnamenti in ospedale, visite nel post partum. Sui lettoni di casa o seduti per terra nell’ambiente che la famiglia percepisce come sicuro, Roberta riesce ad esprimere al meglio il suo essere ostetrica secondo il modello della salutogenesi e della continuità assistenziale, rispettando ogni scelta della coppia che sia sempre informata e consapevole.
Per essere all’altezza di toccare questo sogno ha studiato alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze e approfondito gli studi con continui corsi formativi (es. rieducazione del pavimento pelvico, riarmonizzazione globale delle cicatrici,..)
Ora è orgogliosa di poter scrivere per informare le mamme,
la più grande mission da ostetrica extra-ospedaliera!

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