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L’acqua è un elemento che già durante la gravidanza attira: in acqua tutto si fa più leggero, lento, morbido, il peso del corpo non si avverte per intero e i movimenti facilitano l’allungamento e l’elasticità.

Il peso del pancione che cresce si alleggerisce, il bacino si muove più facilmente e la calma e il contenimento dell’acqua avvicinano alle sensazioni del bambino in utero.
Molte donne in gravidanza, infatti, si avvicinano ai corsi di acquaticità per gestanti proprio per questi motivi.

 

 

L’acqua inoltre ha un grande potere antalgico,antidolorifico. Una bella doccia calda rilassa la muscolatura, scioglie le tensioni e solitamente concede una piacevole sensazione di
rilassamento e benessere.

 

 

Già durante le ultime settimane di gravidanza prima della nascita si può sperimentare come l’acqua calda possa contenere il fastidio del mal di schiena o delle prime contrazioni che si possono verificare a fine giornata o per qualche “prova di partenza” dei loro piccoli.

Acqua,dunque.
Acqua calda, che scorre, che rilassa e contiene.

Durante il travaglio di parto l’acqua può giocare un ruolo fondamentale: un bel bagno caldo o una doccia sono in grado di alleviare la sensazione di dolore e facilitano il rilassamento muscolare, predisponendo la donna all’apertura e al lasciare andare, facilitando spesso l’andamento del travaglio e l’incontro con il bambino.
Quando le onde delle contrazioni si sono fatte regolari, sicure e la mamma e il bambino sono in viaggio per incontrarsi è possibile entrare in vasca o in doccia e sperimentare l’immersione o il passaggio dell’acqua sulla schiena, sulla pancia, sul collo o dove si preferisce.
L’equilibrio ormonale tra forza e potenza delle contrazioni e lentezza e rilassamento delle pause viene così favorito e incoraggiato.

Meglio se aiutate e sostenute dai vostri compagni e dalla vostra ostetrica.

 

 

E il parto in acqua?

 

 

Il parto in acqua è sicuramente una possibilità che scelgono (o sceglierebbero) tante mamme.

Molte donne che partoriscono in acqua lo fanno perché è sempre stato un loro desiderio, altre lo scelgono durante il travaglio, che questo avvenga in una struttura ospedaliera o a domicilio o in casa maternità.
Tuttavia non tutte le strutture ospedaliere offrono la possibilità di poter travagliare o partorire in acqua (consiglio: informatevi per tempo su quali strutture ospedaliere è presente e attiva la vasca per il parto, se la vostra scelta è quella del parto in ospedale).
Per le donne e coppie che scelgono di partorire in un contesto extra ospedaliero questa possibilità è pressoché sempre tutelata e le coppie possono discuterne già durante la gravidanza con le loro ostetriche di fiducia che saranno presenti al parto.

Dal punto di vista della sicurezza, pochissime sono le controindicazioni all’uso dell’acqua durante il travaglio e il parto, in condizioni di fisiologia, quando tutto procede secondo natura e anzi, l’acqua è davvero una grande alleata della nascita. Nulla vieta di essere in vasca o in doccia e consentire ugualmente l’osservazione da parte delle ostetriche e, quando necessario, la valutazione del benessere del bambino e dell’andamento del travaglio.

I vantaggi di partorire in acqua spesso vengono ricondotti al bambino: si pensa che il beneficio più grande sia per lui, che ha la possibilità di avere una nascita protetta passando dolcemente attraverso l’acqua, elemento a lui familiare, prima che all’aria e alla forza di gravità.

 

 

Questo è sicuramente vero, ma i benefici principali sono per la donna.

Maggior libertà di movimento, rilassamento durante le pause, contenimento del dolore fornito dall’acqua calda, possibilità di muoversi lentamente, senza faticare e cambiare spesso posizione sono i principali.
Senza dimenticare il fatto che la nascita viene protetta, le ostetriche osservano e vigilano (
cosa che dovrebbe verificarsi sempre, indipendentemente dal luogo fisico del parto), sostengono, incoraggiano la mamma e accolgono il bambino, intervenendo solo se strettamente necessario.

Ricordate sempre che i bambini li fanno nascere le loro mamme, non le ostetriche né tantomeno i dottori!

Le ostetriche a domicilio ci sono anche per parlare di luoghi del parto, aiutarvi nella scelta e offrirvi supporto nella conoscenza delle diverse possibilità e scelte per la nascita della vostra famiglia!

 

Lucia Nardi Ostetrica 

Nasce a Grosseto nel 1991, si trasferisce dopo la maturità a Milano per frequentare l’università

e si laurea in ostetricia nel novembre del 2013. 

Fa ritorno in maremma nel 2015, anno in cui matura la scelta di essere un’ostetrica a domicilio,

dopo aver perfezionato la sua formazione e aver frequentato la casa maternità ‘Montallegro’ di Varese

e inizia in quell’anno la libera professione.

Accompagna e assiste le donne e le nuove famiglie

in continuità assistenziale dalla gravidanza al dopo parto

e per tutte le tappe della vita al femminile.

Conduce corsi di movimento in gravidanza,

acquaticità in gravidanza, incontri di accompagnamento alla nascita,

assiste le mamme a domicilio nel post parto e durante l’allattamento,

conduce corsi di massaggio al bambino e organizza incontri informativi

su varie tematiche relative al percorso nascita.
Dal marzo 2018 si occupa anche di rieducazione del pavimento pelvico

ed è ancora più convinta che essere un’ostetrica sia una delle cose più belle del mondo!

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