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“Il puerperio, che comincia con la nascita del vostro bimbo o bimba, è come un ponte tra due mondi il cui corpo e spirito sono completamente aperti e in cambiamento”

Dopo la nascita del bambino – Ibu Robin Lim

 

 

Puerpera (da puer=fanciullo e parere=partorire) è un termine poco usato nel linguaggio colloquiale, ma credo dia la giusta importanza alla donna che ha appena dato alla luce un bimbo e che renda meglio l’idea della sua regalità rispetto ad altre parole più diffuse come “neo-mamma”.

Il puerperio, conosciuto più spesso come “post-partum”, è il periodo che intercorre dalla nascita di un bimbo o di una bimba e il ritorno dei genitali femminili alla situazione precedente alla gravidanza.

Questa definizione dal carattere medico e pragmatico rispecchia come la nostra società consideri il puerperio un evento puramente fisico, addirittura clinico.

Ma non potrebbe esserci definizione più sbagliata…

Il puerperio racchiude in sé un grande carico di cambiamenti, emozioni e passaggi; così come ne sono contraddistinti gravidanza e parto.
Peccato che il momento storico in cui viviamo non degni di attenzione alcuna la puerpera.

Durante la gravidanza la donna è bombardata di esami e controlli (spesso in eccedenza rispetto alla reale necessità) da parte dei professionisti, e di domande e attenzioni da parte di parenti e amici.

Dopo la nascita del bambino, gli occhi di tutti si spostano su di lui: questo è bello, giusto, comprensibile… Ma la mamma?
La mamma viene guardata solo al momento di snocciolare innumerevoli consigli e giudizi sul suo essere mamma (spesso non richiesti).

In realtà avrebbe solo bisogno di un sincero “Come stai?” per poter sfogare il turbine di emozioni e di pensieri che ha dentro, e di una concreta mano per accudire sé, il bambino, la famiglia e la casa.
La salute del bambino è salvaguardata dal pediatra, mentre la mamma se ne torna a casa dell’ospedale con un foglio che le consiglia una visita ginecologica a 40/60 giorni dopo il parto.

E nel frattempo?

Le donne frequentemente si sento sole e abbandonate, con dubbi domande e speranze da voler condividere riguardo il loro seno, il loro perineo, la ripresa della vita sessuale, dell’attività fisica…riguardo al loro essere donne oltre che madri!
L’ostetrica libera professionista impegnata nel territorio cerca proprio di rispondere a questo vuoto
assistenziale, cerca di essere orecchie cuore e mani per la donna che è diventata madre.

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