UA-144581869-2

La sera prima della partenza l’emozione si respirava nell’aria!! Riccardo aveva mal di pancia dall’agitazione! 

 

La sveglia suona alle 5.30, papà Alessandro, che dormiva sul divano per poter riposare meglio senza i 200 millemila risvegli di Flavio, entra in camera per svegliarmi ma io ero già seduta sul letto e stavo appoggiando Flavio nel suo lettino dopo la poppata mattutina.
Facciamo colazione, finiamo di riempire le valigie, svegliamo Riccardo che inizia con le sue 1200 domande sul tempo di percorrenza, sul decollo, sull’arrivo, sul quando, sul perché, sul bzbzbzbzbz (ho perso la concentrazione).
7.30 siamo pronti e già in macchina, si parteeeeeeee 🎉🎉🎉

 

 

Riccardo la prima parola che dice è “tra quanto arriviamo” un classico…
Arriviamo a Bergamo Orio al Serio intorno alle 9, e sbagliamo 15 volte strada per andare a parcheggiare la macchina, e la colpa è mia (secondo Alessandro), i compagni/mariti brutta razza, mai colpevoli..
Varchiamo le porte dell’aeroporto stiviamo il passeggino (gratuitamente) e ci dirigiamo verso i controlli, la coda era abbastanza lunga e decido di fare la prima (e unica) foto di gruppo della vacanza!

 


Facciamo la seconda colazione 😉 e saliamo sull’aereo, Riccardo seduto al lato finestrino era molto agitato così decido di distrarlo, ma non c’è verso lui continua a chiedere a cosa servono le luci, e se cadiamo?, e come si gonfia lo scivolo di emergenza, e dov’è la mascherina e come.. L’aereo si muove, lui felicissimo stiamo per decollare….

Gli è piaciuto da matti….

In tutto questo Flavio una scimmia arrampicatrice e urlatrice.
Durante il volo siamo riusciti molto bene a gestire la situazione.

 

 

Arrivati a Londra, essendo due esperti della lingua ci abbiamo messo 20 minuti per capire qual’era l’autobus che dovevamo prendere e dove lo dovevamo prendere!!
Londra Paddington, ci dirigiamo verso l’hotel con l’aiuto del navigatore, Hotel chiuso per ristrutturazione, panico il terrore nei nostri occhi ci assale e in sottofondo una vocina “mamma è adesso dove dormiamo? Dove andiamo? Ma avevamo prenotato? Ma dove siamo?”

Riccardo per favore spegniti un secondo….

Tiriamo fuori la prenotazione e ci rendiamo conto che si erano trasferiti due vie più avanti, tiriamo un sospiro di sollievo.

La situazione rientra nella normalità e proseguiamo la camminata sotto una pioggerellina tipica di Londra.
Bene la camera è un buco e noi dovremmo dormire insieme a Flavio in un letto a una piazza e mezzo, ma non ci facciamo scoraggiare, posiamo le valige e ci dirigiamo alla metro più vicina direzione Hamleys il più grande negozio di giocattoli che io abbia mai visto.

Scendiamo a Oxford Circus e la pioggia era diventata più insistente, acceleriamo il passo e nel giro di pochi minuti arriviamo da Hamleys, entriamo, Riccardo e Alessandro iniziano a giocare con tutto quello che trovano (no no non ho, in teoria, tre figli, i bambini si chiamano Riccardo 8 anni e Flavio 11 mesi, Alessandro anagraficamente e sentimentalmente e il mio compagno).
Ma il mago rapisce tutti e quattro… Magie bellissime da lasciare a bocca aperta…

Adoro tornare bambina..

Giriamo ogni angolo dei 5 piani di negozio e alle 20.40 usciamo cercando un posto dove poter cenare, considerando anche le allergie di Flavio (non è stata una cosa semplice).

 Ci fermiamo per cena in un ristornate con buffet dove sono segnati in modo molto visibile gli allergeni ,  rimaniamo a parlare con un gentilissimo cameriere Italiano  e verso le 22 ci dirigiamo verso la metropolitana ( metrolopitana ome la chiama Riccardo) per tornare in hotel.

Riccardo crolla in un sonno profondo con bocca aperta ( la grossa ronfata è stata documentata,

 peccato mi sia stata proibita la pubblicazione).

In hotel io e Alessandro ci ricordiamo del grandissimo e comodissimo letto che ci attende, ci consoliamo  vicenda per la lunga notte insonne che si prospetta e mettiamo a letto i piccoli.

 Buonanotte!!!

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *