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“I piccoli hanno bisogno di latte, si
Ma ancor di più di essere amati e di ricevere carezze.
Essere portati, cullati, carezzati, essere tenuti, massaggiati,
sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli,
indispensabili, come le vitamine, i Sali minerali e le proteine, se non di più”
F. Leboyer

 

Quando un cucciolo di mammifero viene al mondo per prima cosa la sua mamma lo lecca, non lo fa per motivi igienici ma bensì per aiutarlo a “decollare”, per dargli una spintarella che lo aiuti ad affrontare la vita.
Nella specie umana la funzione propria del leccamento viene sostituita dall’energico massaggio delle contrazioni uterine durante il travaglio. I neonati nati da taglio cesareo non hanno avuto l’esperienza di questa forte stimolazione cutanea prenatale, per questo motivo talvolta sono meno pronti e reattivi di fronte al nuovo ambiente al quale fanno più fatica ad adattarsi.
Il neonato, dunque, nasce affamato di contatto; la sua delicatissima pelle ha fame di carezze, dolci, lievi,leggere.
La privazione dell’esperienza del tocco e del contenimento nei primi tempi di vita procura delle ferite che impiegano anni a cicatrizzare perché è attraverso l’esperienza del contatto con l’altro che il bambino acquista la percezione di sé. Il lattante scopre di avere un corpo perché la madre lo tocca e ne ripercorre i confini.


Vi è ampio spazio in letteratura a supporto dei benefici del massaggio infantile, in particolare nei genitori che praticano il massaggio si evidenzia una riduzione degli ormoni dello stress (catecolamine), un aumento degli ormoni rilassanti (endorfine), allattamento prolungato rispetto alla media, riduzione della depressione post-partum, migliore comprensione del linguaggio non-verbale del bambino, una migliore lettura e rispetto dei segnali come il pianto, il respiro, miglior bonding con il nuovo nato.
Se il massaggio viene praticato dal papà promuove un modo di stare con il proprio bambino che, soprattutto nei primi mesi di vita è invece in forte simbiosi con la madre. Ecco che avviene il passaggio dalla diade madre-bambino alla triade:madre- bambino- padre.
Da un punto di vista familiare il massaggio è un buon momento per il coinvolgimento di fratellini e sorelline; si è notata una riduzione della gelosia, un maggior rispetto, un ambiente più tranquillo e una riduzione dei conflitti, questo perché il coinvolgimento ha un forte valore affettivo.

 

 

I principali benefici diretti al bambino si evidenziano in:

Stimolazione: la stimolazione tattile favorisce lo sviluppo neurologico (soprattutto nel neonato pre -termine), facilita la conoscenza delle varie parti del corpo sviluppando l’immagine di sé così da far sentire il bambino sostenuto e amato. Il massaggio stimola, tonifica, e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale.

Rilassamento: il massaggio è un’esperienza di profondo contatto affettivo tra genitori e bambino e favorisce il rilassamento di entrambi, aiuta il bambino a rilasciare e scaricare tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri come ad esempio le coliche gassose.

Interazione – attaccamento: come già sottolineato il contatto favorisce il legame di attaccamento, in questo senso il massaggio infantile si caratterizza come un momento di nutrimento affettivo e di sostegno nell’arte di essere genitori. Mantenendo il contatto tattile, visivo e vocale durante il massaggio, si può avvertire tra i soggetti un collegamento emotivo continuo; mentre si massaggia si cerca di ascoltare il bambino nella sua interezza, nei bisogni che esprime.

 

 

 

Letture consigliate per approfondire l’argomento:

Balsamo E., Sono qui con te, l’arte del maternage, Il leone verde, Perugia 2015 (acquista)

McClure V., Massaggio al bambino, messaggio d’amore, Bonomi, Pavia, 2001 (acquista)

 

 

 

 A cura di GLORIA FASOLATO insegnate di massaggio infantile.
gloria.fasolato@aovr.veneto.it

 

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